IL GOLF FA IMPAZZIRE
LA SARDEGNA IN STATO D' EMERGENZA PER SICCITA E LA REGIONE VUOLE 4.000 MILIARDI DI FONDI EUROPEI PER NUOVI CAMPI
Il Global Antigolf Movement, la rete internazionale contro la realizzazione di nuovi campi da golf e' allarmata dal non nuovo sconsiderato tentativo della Regione Sardegna di ottenere dall' Unione Europea 4.000 miliardi pubblici per sponsorizzare la costruzione di nuovi campi da golf nell' isola (vds articolo apparso ieri qui di seguito inserito). Il Consiglio regionale della Sardegna ha infatti approvato martedi' il Piano operativo Regionale che la Giunta dovra' inviare alla Commissione Europea e tra i progetti c'e' incredibilmente un piano da( 4.000) quattromila miliardi per la realizzazione di impianti da golf. Ci sono almeno tre buoni motivi per credere che la giunta regionale sarda e con essa il consiglio regionale della Sardegna che ha approvatoin maggioranza il piano, sia letteralmente impazzita per il golf. 1)L' Isola dal 21 luglio 2000 e' stato dichiarata ufficialmente dal governo italiano in stato di calamita' naturale a causa della siccita'persistente (che ha stanziato 400 miliardi) e il consumo idrico di ogni nuovo campo medio a 18 buche è stimato attorno ai 2.000 mc di acqua al giorno, che corrisponde al consumo giornaliero di un paese da 8.000 abitanti. 2)Gli agricoltori proprio negli scorsi giorni hanno lamentato alla Regione Sardegna la mancanza di impegni per il loro settore di ben 2.000 miliardi ; 3)La Regione Sardegna ha deciso di finanziare gli allevatori colpiti dal morbo della lingua blu che ha decimato buona sottraendoli dai fondi per gli alluvionati del cagliaritano del 1999. Inoltre sono almeno altri tre i motivi che ci portano oggi a dire no all' apertura di nuovi campi da golf . -La massiccia quantita' d'acqua che necessaria per la manutenzione di ogni campo. -L' enorme uso di fertilizzanti chimici e diserbanti anch' essi necessaria per la manuenzione del cosidetto green. -La localizzazione dei campi da golf avviene in aree naturali di alto valore ambientale, quasi sempre aree naturali protette, che sono causa di deforestazione e distruzione di zone umide. ACQUA Secondo i dati ufficiali dell' Associazione Europea del Golf, ogni campo (a 18 buche) mediamente richiede 2.000 metri cubi d'acqua al giorno, cioe' l'equivalente del consumo idrico di una popolazione di 8.000 abitanti. All' anno si puo' stimare una cifra di 360.000 metri cubi d'acqua per singolo campo. La realizzazione di nuovi campi da golf contraddice l' uso sostenibile dell'acqua, richiesto dall' Agenda 21(Rio de Janeiro 1992). L' utilizzo civile dell' acqua e' prioritario rispetto all' uso ludico. FERTILIZZANTI CHIMICI E DISERBANTI Se ne usano 7 volte la quantita' utilizzata in agricoltura. Esiste il concreto rischio di contaminazione delle falde acquifere, del terreno con possibili danni alle specie animali e vegetali. Un recente rapporto del procuratore generale dello stato di New York Eliot Spitzer ha denunciato l'esistente rischio di gravi danni alla salute per l'uomo dovuti agli effetti dei pesticidi. Rischio cosi' forte che nel 1999 la procura generale di New York ha bloccato l' apertura di nuovi campi da golf in attesa di poter effettuare la manutenzione dei campi senza pesticidi. LOCALIZZAZIONE CAMPI DA GOLF IN AREE AD ELEVATO VALORE AMBIENTALE: Su 10 nuovi progetti almeno 8 ricadono sempre in aree di elevato valore ambientali, come aree protette, foreste, zone umide. Importanti zone umide sono state prosciugate come nel Coto Donana in Spagna o a Philadelfia negli Stati Uniti (tanto che l' EPA, l' Agenzia per l' Ambiente statunitense ha presentato una denuncia) o come sempre in Sardegna lo stesso bosco costiero di Is Arenas- Narbolia (Italia),dove sono gia' stati abbattuti almeno 10.000 alberi e per il quale la Commissione Europea ha aperto una procedura d'infrazione contro lo stato membro per violazione del diritto comunitario. Tutte aree naturali di elevato pregio devastate o rischio di distruzione proprio a causa della costruzione di campi da golf. Ricordando che l' investimento minimo per la realizzazione di un nuovo campo da golf si aggira attorno agli 8-10 miliardi, il fatto che vengano richiesti fondi pubblici per 4.000 miliardi per realizzare nuovi campi conferma che la gestione della sola struttura sportiva non e' in grado di coprire la spesa iniziale. Ovvero il golf e' economicamente fallimmentare a meno che non intervenga lo Stato a finanziarlo o sia collegato interventi di pura speculazione immobiliare. Annunciamo pertano la nostra mobilitazione a livello sardo, italiano ed europeo per bloccare questo palese enorme sperpero di miliardi pubblici con ogni iniziativa legale e politica.
Per il Gam Global Antigolf Movement Andrea Atzori
per informazioni e interviste tel.e fax 0783/71583 n.b si allega testo articolo su fondi europei e golf
dal quotidiano UNIONE SARDA DEL 01 Novembre 2000 CRONACA ITALIANA Pagina 5
Nel quadro comunitario di sostegno anche i finanziamenti per la pesca e l'agricoltura Sull'Isola piovono 11 mila miliardi Da Bruxelles i fondi per campi da golf, teatri e risorse naturali Dall'Europa sono in arrivo 11 mila miliardi per la Sardegna: un'enorme quantità di denaro che potrebbe davvero cambiare il volto alla Sardegna. Approvato il Programma operativo la Giunta dovrà inviare alla Commissione europea i complementi di programmazione, il braccio operativo dei Por. Poi a marzo inizieranno ad arrivare i fondi. Tra i progetti c'è anche un piano da quattro mila miliardi per la realizzazione di impianti da golf. I FONDI. Il Por 2000-2006 ammonta a oltre 7 mila miliardi: 2016 saranno destinati alle risorse naturali (acqua, rifiuti, controllo dell'inquinamento), 734 alle risorse culturali (musei, teatri, attività culturali in genere), 1099 alle risorse umane, 2364 allo sviluppo locale (sistema imprenditoriale, agricoltura e pesca), 452 alle città e 844 per i nodi di servizio e le infrastrutture. Fanno parte del quadro comunitario di sostegno anche il Pon (Programma operativo nazionale) da 2934 miliardi e i Pic (Programmi di iniziative comunitarie) da 535 miliardi. In totale 11005 da spendere in sei anni. CAMPI DA GOLF. Sono quattromila i miliardi che potrebbero arrivare in Sardegna dall'Unione Europea a sostegno dell'imprenditorialità turistica dell'Isola. Soldi destinati soprattutto alla realizzazione di impianti da golf. L'annuncio è stato fatto a Is Molas, agli Open d'Italia, durante il workshop sulle "Possibilità di ottenere finanziamenti pubblici per realizzare campi da golf nelle regioni meridionali". Il progetto, che rientra nei programmi del Quadro Comunitario di Sostegno destinato alle regioni ricomprese nell'obiettivo 1 e gli aiuti per lo sviluppo di aree deboli, è stato illustrato dal presidente della Federazione italiana Golf Roberto Livraghi e da Simona Ganassi Agger, consulente della società finanziaria "Europrogetti & Finanza" collegata ai ministeri dell'Industria e del Tesoro. «In Italia - ha spiegato Ganassi Agger - la materia è regolata dalla Legge 488 del 1992, destinata alla concessione di sovvenzioni a fondo perduto per l'adeguamento, la valorizzazione e l'ammodernamento dell'offerta turistico alberghiera che, però, ammette alle agevolazioni unicamente quelle attività svolte da imprese turistiche attraverso la gestione di strutture ricettive ed annessi servizi turistici». Solo nel 1999, ha detto Agger, «il ministero dell'Industria, ha decretato che le singole Regioni possano avanzare proposte di ulteriori attività ammissibili correlate al turismo o dal tempo libero, in aggiunta a quelle strettamente ricettive». Ciò ha di fatto penalizzato il golf come «ulteriore attività ammissibile perché poche regioni hanno indicato l'attività golfistica in quella categoria». In Sardegna, ha sottolineato Agger, «non si può accedere alla totalità della sovvenzione per la realizzazione di un campo da golf autonomo, proprio perché la Regione non ha considerato l'attività golfistica come ammissibile bensì come "servizio annesso" a strutture ricettive». Fatto che «ha comportato pesanti limitazioni nell'attribuzione della spesa finanziabile, dato che il costo dei servizi annessi, nel loro complesso, non può superare il 50 per cento del valore della struttura ricettiva». Nel prossimo bando ministeriale previsto per dicembre, ha concluso Simona Agassi Agger, «il Governo regionale può, in ogni caso, correre ai ripari ed evitare di sciupare una importante opportunità per accedere in toto alle risorse comunitarie, togliendo definitivamente alla creazione di impianti golfistici nell'Isola il carattere di strumentalità». I TEMPI. Nei prossimi giorni la Giunta redigerà i complementi di programmazione che presenterà alle parti sociali venerdì. Si tratta di un passaggio importante e delicato. «Stiamo programmando lo sviluppo della Sardegna per i prossimi anni», dicono in Giunta. «Vogliamo coinvolgere le parti sociali, gli imprenditori i sindacati ma anche tutte le forze politiche». Entro metà novembre i complementi di programmazione saranno inviati alla Commissione europea.
F.Mn.
http://www.verdinrete.it/oristano/dossier.htm
(un sito che fa paura a qualcuno... ) e-mail:aatzor@tin.it
http://utenti.tripod.it/dossierisarenas/golf.htm e-mail:aatzor@tin.it